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Giovani senza frontiere
SOCIETA'
28 febbraio 2008
Servizio Volontario Europeo



La sede Nazionale di Giosef è stata accreditata come ente di invio e di coordinamento nell'ambito del Servizio Volontario Europeo (Azione 2 del programma GiA). Pertanto abbiamo intenzione di presentare un progetto, che preveda l'invio di almeno 5 volontari, da presentare all'Agenzia Nazionale per la scadenza del 1° Giugno.

Invitiamo quindi coloro che sono interessati a spedire un curriculum in formato europeo all'indirizzo e-mail: renato.armignacco@giosef.it entro e non oltre il 9 marzo 2008. In seguito le persone interessate saranno contattate per scegliere Paese di destinazione, tempi e programma delle attività da svolgere.

Il Presidente

Renato ARMIGNACCO



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CULTURA
27 dicembre 2007
ELETTO IL PRIMO PRESIDENTE DI GIOSEF ACERENZA


E' Dominique Soldano il primo Presidente di Giosef Acerenza.
È stato nominata in seguito ad una riunione dell'assemblea del gruppo costituente di Giosef tenutasi il 26 Dicembre presso la sede in via Umberto I.

In seguito, si è passati alla nomina del Vice-Presidente nella persona di Giuseppe Chiummiento, del Segretario (Gerardo Cappiello), del Tesoriere (Luisana Caruso) e del Consiglio Direttivo (Giuseppe Monaco, Angelo Grossi, Alessia Cardillo, Francesco Bochicchio, Maria Grazia De Bonis). Questo gruppo dirigente, come prevede lo statuto rimarrà in carica per 3 anni.

Renato Armignacco, presidente di Giosef Basilicata, ha espresso soddisfazione per la nascita di questa nuova associazione con l'augurio che si possano realizzare progetti di cresita sociale e promozione interculturale.

La presentazione ufficiale della nuova associazione e lo scioglimento dell'associazione Non Solo Studio avverrà il 3 Gennaio presso l'auditorium comunale.




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SOCIETA'
12 dicembre 2007
Servizio civile, rischio disaffezione
 
Dai giovani arrivano meno richieste

 

di Tullia Fabiani

Ci sono anche quest'anno: il coinvolgimento, l'idea di vivere un'esperienza positiva, necessaria e la volontà di investire per il futuro. Ma accanto alle conferme di apprezzamento restano vecchi problemi e se ne profilano di nuovi. Il servizio civile si fa largo nella sfera d'interesse dei giovani italiani; il sistema cresce progressivamente nel numero di domande e progetti, fa maturare capitale sociale e umano; ma se non supportato da risorse rischia di entrare in crisi, dicono gli interessati. E questo è il punto.
Alla sua nona edizione, il rapporto Cnesc (Conferenza nazionale enti servizio civile) sul servizio civile in Italia, presentato oggi a Roma, traccia il profilo dei volontari impegnati nel 2006, traccia una sorta di "bilancio sociale" del servizio svolto presso gli Enti della conferenza e mette in evidenza elementi di rischio e debolezza.

I numeri e l'impatto economico. Nell'indagine, curata dall'Istituto per la Ricerca Sociale di Milano, risulta che il numero complessivo di domande presentate dai giovani aspiranti volontari è diminuito passando da circa 96.000 a poco meno di 91.000. Mentre, al di là del dato complessivo, un incremento si registra nelle domande rivolte agli enti della Cnesc (da circa 16.300 a quasi 18.800). Inoltre, se è evidente una crescita della quantità dei progetti presentati, da 705 a 1.657, dal 2005 al 2006, risulta però diminuita la quota di progetti approvati e finanziati, che passa dal 94,6 per cento del bando di maggio 2005 al 70,8 per cento riferito ai due bandi ordinari del 2006. E questo a causa di una minore disponibilità di risorse economiche da parte dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. "È come se si dicesse 'vorrei ma non posso', il governo dice di voler rivedere una serie di criticità, ma poi tutto rimane bloccato - dichiara Fausto Casini, presidente Cnesc - e a oggi si sta ancora discutendo sul da farsi mentre si rischia la disaffezione dei giovani".

La riforma. Ma su questo c'è ampia consapevolezza: il ministero della Solidarietà Sociale sta lavorando a un progetto di riforma. "Stiamo arrivando alla fase finale per capire quali modifiche apportare al sistema - annuncia Cristina De Luca, sottosegretario del ministero della Solidarietà Sociale con delega Servizio Civile - non c'è dubbio che la legge vada rivista per stare al passo con una domanda crescente di educazione alla cittadinanza. E per mantenere il servizio in ambiti plurali, senza privilegiare dei settori o delle categorie piuttosto che altre, come era stato previsto da un articolo della Finanziaria, poi eliminato".

Intanto ai servizi erogati viene dato un prezzo dal rapporto Cnesc: grazie all'impegno dei volontari, impiegati dal bando del 2005, il valore economico delle prestazioni si stima in quasi 78 milioni di euro. L'investimento complessivo degli enti della conferenza si può stimare in circa 13 milioni di euro, pari a 1 milione 86 mila euro per ente e a 1.900 euro, in media, per ciascun volontario impiegato. A questa spesa va aggiunto l'investimento annuo dell'Ufficio Nazionale: a favore dei volontari in servizio presso gli enti della Cnesc, lo Stato ha infatti investito una somma stimabile in circa 36 milioni di euro, che portano la spesa complessiva a quasi 49 milioni di euro.
"L'investimento da parte dello Stato in questi ultimi anni è aumentato - osserva Diego Cipriani - direttore dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile - nella finanziaria 2008 sono previsti 303 milioni di euro contro i 256 milioni del 2007, purtroppo però le risorse non sono mai sufficienti. Le domande sono più di 100mila per circa 53 mila posti messi a bando. E aumentano anche gli enti che chiedono il finanziamento dei progetti. Le risorse non crescono con lo stesso ritmo ed effettivamente c'è una differenza notevole tra il numero dei progetti presentati e quelli finanziati".

Ma gli enti non intendono desistere e rilanciano precise richieste al governo: "Un calendario definito dei bandi per l'anno prossimo - risponde Casini - una revisione della legge 64 e del decreto legge 77, del 2002 per rivedere il ruolo delle regioni e definire meglio sia il lavoro dell'ente del servizio civile, sia lo status del giovane volontario e soprattutto una maggiore continuità delle risorse al riparo dall'altalena delle finanziarie".

I volontari, un anno dopo. Evidenziati gli aspetti critici nella gestione del sistema, per il rapporto Cnesc, rimane il fatto che i ragazzi manifestano soddisfazione circa l'esperienza del servizio civile, una significativa propensione alla cittadinanza attiva e un maggior grado di consapevolezza civica.
Il rapporto ha cercato anche di scoprire come e se cambia la vita dei volontari dopo. Cosa fanno i ragazzi? Come sono impegnati? La condizione più frequente è quella di studente universitario (41,5 per cento). Abbastanza diffusa però anche la condizione di disoccupato che accomuna il 34,3 per cento dei volontari, di cui il 20,3 per cento con precedenti esperienze di lavoro. Quale sia l'impegno, non influisce però sulla percezione dell'anno impiegato come volontari, né dei motivi che hanno determinato la scelta: il bisogno di arricchimento dal punto di vista umano (per il 66,5 per cento degli intervistati) il bisogno di approfondire la propria formazione (58,5 per cento); l'introduzione al mondo del lavoro (48,5 per cento). E confrontando il prima e il dopo si nota che, in mancanza di lavoro, le attese maggiormente soddisfatte dall'esperienza di servizio sono proprio l'arricchimento dal punto di vista umano (riconfermato dall'82,9 per cento di chi l'aveva indicato inizialmente) e il confronto con realtà diverse (80 per cento).
La maggior parte dei ragazzi comunque rifarebbe la scelta (78,4 per cento). Del resto il giudizio espresso sull'esperienza vissuta, in generale, è più che positivo: da uno a dieci, voto otto. A conferma delle buone impressioni rilevate negli ultimi anni. Note dolenti restano: l'indefinitezza dei ruoli e delle mansioni (indicata nel 34 per cento dei casi), la mancata corrispondenza fra quanto previsto dal progetto e quanto poi effettivamente svolto (21 per cento) e un certo clientelismo. Episodi seppure occasionali di raccomandazioni, sui quali tanto gli enti che le istituzioni garantiscono monitoraggio.

L'effetto positivo sulla dotazione di capitale sociale e umano dei giovani coinvolti è un punto di forza sottolineato dal rapporto. Ed è quello che sarà probabilmente ribadito anche il prossimo 15 dicembre, in occasione della giornata nazionale del servizio civile a Napoli. "Abbiamo scelto Napoli per sostenere la città nel dare un ulteriore segno a favore della convivenza civile e della legalità - dichiara De Luca - la Giornata si colloca nella prospettiva del 'Progetto Napoli', un progetto speciale, concentrato nel territorio della città e della sua provincia, per il quale sono attivi, dal 5 dicembre, circa 2000 volontari impegnati in progetti contro l'abbandono scolastico, la tossicodipendenza e l'esclusione sociale in genere".


tratto da repubblica.it del 12/12/2007



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SOCIETA'
16 ottobre 2007
Rinuncia allo Status di Obiettore di coscienza



Sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 194, del 22 agosto 2007, è stata pubblicata la legge 2 agosto 2007, n. 130, recante "Modifiche alla legge 8 luglio 1998, n. 230, in materia di obiezione di coscienza".

Le modifiche apportate alla legge riguardano la possibilità di rinuncia allo status di obiettore di coscienza.

In relazione alla legge 02/08/2007, n. 130, avente per oggetto "modifiche alla legge 8 luglio 1998, n. 230, in materia di obiezione di coscienza", l'Ufficio ha predisposto lo schema di dichiarazione per coloro che vogliono optare per la rinuncia allo status di obiettore di coscienza di cui all'art. 15, comma 7-ter, della citata legge.

Gli interessati sono invitati a compilare detto modulo, avendo cura di barrare la parte che interessa e di allegare copia della carta d'identità. Si ricorda che le situazioni relative all'adempimento degli obblighi di leva, ai sensi dell'art. 46 del D.P.R. 445/2000, possono essere autocertificate dagli interessati.

È possibile allegare a detta dichiarazione, che si sottolinea, costituisce espressione di volontà irrevocabile, copia foglio di congedo illimitato o copia del foglio matricolare.

In mancanza di notizie circa la propria posizione matricolare, le stesse potranno essere acquisite dagli interessati presso i Distretti Militari di appartenenza (ora Centri Documentali).

Si ricorda che possono presentare dichiarazione di rinuncia allo status soltanto coloro per i quali siano decorsi cinque anni dal collocamento in congedo illimitato (art. 15, comma 7-ter).

L'Ufficio, sulla base della dichiarazione sottoscritta dall'interessato circa la sussistenza del requisito richiesto, prenderà atto della dichiarazione di rinuncia con comunicazione che sarà inviata all'interessato e al Ministero della Difesa - Direzione generale delle pensioni militari, del collocamento al lavoro dei volontari congedati e della leva, per i successivi provvedimenti di competenza relativi all'inserimento nei ruoli militari.

Non saranno prese in considerazione le dichiarazioni di rinuncia prive degli elementi essenziali per poter verificare il possesso del requisito indispensabile richiesto dall'art. 15, comma 7-ter sopra citato (decorrenza dei cinque anni dal collocamento in congedo illimitato)

Allegati:

- Legge 2-8-07 n° 130 - Rinuncia Obiezione (.pdf)
- Dichiarazione rinuncia allo "status" di obiettore di coscienza (.doc)




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CULTURA
9 ottobre 2007
VAI IN QUEL PAESE......CON IL SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO




Conoscete la lingua di uno degli stati membri dell'Unione Europea e magari vorreste approfondirla?

Vi sentite un cittadino europeo a tutti gli effetti?

Allora il Servizio Volontario Europeo è ciò che fa per voi.

Il Servizio Volontario Europeo (SVE), infatti,  offre ai giovani cittadini europei di età compresa tra i 18 e i 30 anni l'occasione di prendere parte ad un progetto di sviluppo locale all'interno di uno dei Paesi dell'UE.

Vi verrà offerta la possibilità di svolgere un'esperienza altamente formativa conoscendo da vicino la cultura, la lingua di un Paese diverso dal proprio ed avendo la possibilità di confrontarsi con giovani appartenenti a contesti sociali e culturali diversi dal suo.

Chi fosse interessato a partire per un paese europeo, per un esperienza che va dai quattro mesi ad un anno deve inviare entro domenica 21 ottobre ore 19:00

1) Curriculum in formato elettronico a questo indirizzo

renato.armignacco@giosef.it




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1 agosto 2007
EUROGENERATION07



Riparte anche quest'anno la Festa dei Giovani del Mediterraneo. Per aderire vai sul sito:  http://ilcuorequilatestanelmondo.ilcannocchiale.it/



permalink | inviato da giosefbasilicata il 1/8/2007 alle 17:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
16 luglio 2007
Scambio Interculturale fine Agosto 2007
 

L'associazione Orhegy Egyesület - Kamaszparlament promuove uno scambio che si svolgerà a Uppony (Ungheria) dal 27.08 al 03.09.2007. GIOSEF è l'associazione partner Italiana.

Se vuoi partecipare allo scambio contattaci all'email: info@giosef.it.

Tema dello scambio sono le politiche ambientali.

Spesa: i ragazzi verseranno un piccolo contributo per il viaggio internazionale (il 30% del biglietto aereo); sarà invece gratuito tutto il resto (vitto, alloggio, materiali, spostamenti sul posto, assicurazione).

Il 70% delle spese di viaggio per tutti i partecipanti italiani è 4139€.

Per ottenere il rimborso, tutti i biglietti di viaggio devono essere fatturati. Le fatture devono essere intestate a:

NOME DELL'ASSOCIAZIONE: Orhegy Egyesület - Kamaszparlament
CAP: H-3600
CITTA': Ózd
VIA: Október 23. tér 1.
NAZIONE: Hungary
VAT o CODICE FISCALE: 18417061-2-05

Paesi partecipanti: Italians, Germans, English and Hungarians.

Posti disponibili per ciascuna nazione: 12 + 2 leader. 




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16 luglio 2007
Scambi Giovanili
 

Gli scambi giovanili internazionali includono una ampia tipologia di iniziative. Quelle di cui si occupa l'Associazione vengono realizzate prevalentemente attraverso il Programma Europeo Gioventù in Azione. Diverse organizzazioni europee, con cui collaboriamo o con cui siamo in contatto, propongono ogni anno iniziative che prevedono il coinvolgimento di giovani con competenze e interssi diversi. Il nostro obiettivo è promuovere queste opportunità nel territorio. La partecipazione ad uno scambio rappresenta spesso un forte stimolo per coinvolgersi in esperienze più impegnative, quali il volontariato europeo o un tirocinio all'estero con il programma Leonardo da Vinci.

Le attività di uno scambio sono le più varie e vengono realizzate in un contesto informale favorendo in questa maniera sia la conoscenza reciproca dei partecipanti che il confronto interculturale. Ciascun progetto di scambio realizzato con il Programma Gioventù in Azione dura solitamente da 6 a 12 giorni ed è concordato fra diversi paesi Europei. Può essere previsto anche il coinvolgimento di paesi extra-europei.

Non si richiedono particolari competenze o capacità da parte dei partecipanti. alcuni scambi, tuttavia, possono essere centrati su attività di tipo atistico o che richiedono determinate abilità. In questi casi ai candidati vengono richieste alcune competenze in linea con i temi dello scambio.

Bisogna distinguere fra scambi in invio e scambi in accoglienza. Nel primo caso i partecipanti italiani prendono parte ad attività organizzate all'estero. Nel secondo caso un'organizzazione italiana decide di ospitare gruppi giovanili di altri paesi.




permalink | inviato da giosefbasilicata il 16/7/2007 alle 15:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
16 luglio 2007
Sve - Servizio Volontario Europeo
 

Il Servizio Volontario Europeo - S.V.E. - permette a tutti i giovani di età compresa tra 18 e 30 anni, di partecipare ad una esperienza utile alla propria crescita personale e professionale. Ogni giovane può scegliere il paese e il progetto in cui impegnarsi.

Invio di volontari all'estero

Il Servizio Volontario Europeo ha una durata variabile da 2 a 12 mesi e non prevede spese per il volontario/a. Viaggio, vitto e alloggio sono a carico delle organizzazioni di invio e di accoglienza così come i costi di assicurazione e di formazione linguistica. Ciascun volontario/a, inoltre, percepisce una diaria mensile il cui ammontare dipende dal paese in cui presta servizio.

Accoglienza di volontari in italia

L'Associazione incoraggia amministrazioni pubbliche e organizzazioni no-profit del territorio provinciale ad avvalersi, nei loro servizi e/o progetti, del lavoro di giovani volontari europei. L'Associazione, di intesa con l'organizzazione interessata, può predisporre il progetto e assolvere tutte le incombenze economico-amministrative previste dal Programma. Ciò facilita enormemente la gestione del progetto e dei volontari da parte delle organizzazioni di accoglienza.




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21 maggio 2007
GYS E TAM



La Commissione Europea attraverso il programma Leonardo da Vinci fornisce ai giovani la possibilità di fare esperienze di tirocinio all'estero; in tal modo offre l'opportunità di affacciarsi per la prima volta nel mondo del lavoro e contemporaneamente di vivere in un Paese diverso dal proprio.
Noi di Giosef abbiamo già preso parte al programma Leonardo ospitando giovani stranieri nella sede centrale di Caserta. L'esperienza è stata importante sia per loro che per noi tanto che abbiamo presentato due progetti per poter offrire anche a giovani del nostro Paese questa possibilità.
I due progetti, Gys e Tam, sono destinati a giovani tra i 18 e i 35 anni d'età, interessati al management del terzo settore ed al settore agroalimentare. Le associazioni e le aziende d'accoglienza di sedici diversi paesi dell'Unione ospiteranno per cinque mesi i tirocinanti.
Nel mese di Giugno sapremo se i nostri progetti sono stati approvati, ed in caso positivo a Settembre pubblicheremo tutte le informazioni necessarie per chi fosse interessato.




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